Nel mondo esistono circa 150.000 specie di vespe, molte delle quali non sono ancora state classificate. Le vespe appartengono all’ordine degli Hymenoptera e alla sottofamiglia Apocrita, un gruppo che include anche api e formiche. Questi imenotteri sono suddivisi in diverse famiglie, tra cui le più comuni sono:
- Vespidae, che comprende le vespe sociali, come i calabroni e le vespe cartonaie.
- Ichneumonidae, vespe parassitoidi che depongono le uova su o dentro altri insetti.
- Braconidae, anch’esse parassitoidi, simili alle Ichneumonidae ma generalmente più piccole.
- Sphecidae, vespe solitarie, come le vespe scavatici.
- Pompilidae, le vespe cacciatrici di ragni.
Se dovessimo descrivere tutte le specie di vespe esistenti, non basterebbe un intero libro, considerando che nemmeno i più esperti sono riusciti a classificarle tutte. Ma qui ci interessa un aspetto più pratico: quali sono i tipi di vespe in Italia che possiamo incontrare?




Da professionisti della disinfestazione vespe, vogliamo informarti sulle specie presenti nel nostro paese, per aiutarti a distinguerle, conoscerle meglio e comprendere il loro livello di pericolosità. In questo modo, potrai capire quando è necessario richiedere una disinfestazione urgente e quando invece la situazione può essere gestita in modo più tranquillo.
Quanti Tipi di Vespe ci Sono in Italia?
In Italia vivono circa 500 specie di vespe, ma la maggior parte appartiene alla famiglia Vespidae e al sottordine Apocrita. Questo significa che condividono una caratteristica distintiva: il tipico “vitino di vespa”, una strozzatura evidente tra torace e addome. Questa caratteristica le distingue da altri insetti simili, come i Sinfiti, che hanno l’addome direttamente attaccato al torace senza strozzature. Le vespe italiane si adattano a una grande varietà di ambienti, sia rurali che urbani, mostrando una notevole capacità di adattamento.
Molte vespe hanno colori vivaci, come il giallo e il nero con strisce ben definite, una colorazione chiamata aposematica, che serve per avvertire i predatori del loro potenziale pericolo. Tuttavia, alcune specie possono essere di un colore rossastro o marrone. Anche le dimensioni variano molto: alcune vespe solitarie sono minuscole, misurano solo pochi millimetri, mentre altre, come i calabroni, possono superare i 3 centimetri.
Le vespe si dividono principalmente in due grandi gruppi: le vespe sociali e le vespe solitarie. Le vespe sociali, come la vespa comune o la vespa cartonaia, vivono in colonie ben organizzate, guidate da una regina e supportate da operaie. Le vespe solitarie, invece, sono completamente indipendenti e non formano colonie, preferiscono vivere e costruire i loro nidi da sole.
Che Tipi di Vespe ci Sono in Italia?
Tra le vespe sociali, i tipi più comuni sono quelle organizzate con una regina, operaie e maschi. Sono quelle che incontriamo più spesso e che costruiscono nidi in luoghi visibili. Tra cui:
- Vespula vulgaris (vespa comune): caratterizzata da strisce gialle e nere, nidifica in cavità del terreno o in luoghi nascosti.
- Polistes dominula (vespa cartonaia): dal corpo più snello e con zampe lunghe, costruisce piccoli nidi di carta sotto tetti o cornicioni.
- Vespa crabro (calabrone): la vespa più grande in Italia, di colore marrone-rossastro e giallo, nidifica in cavità di alberi o edifici.
- Vespa orientalis (calabrone orientale): diffusa nel Sud Italia e nelle isole, riconoscibile per il suo colore rossastro.
- Vespa germanica o vespa di terra
Tra le vespe solitarie invece, meno comuni, troviamo:
- Sceliphron spirifex (vespa vasaio): costruisce nidi di fango su muri o travi e si nutre di ragni, che cattura per nutrire le larve.
- Ammophila sabulosa (vespa scavatici): scava nidi nel terreno e riempie le celle con bruchi o altri insetti, che utilizza come cibo per le larve.
Tipi di Vespe in Italia: La Vespa Comune (Vespula Vulgaris)
La vespa comune (Vespula vulgaris) è una delle specie di vespe più diffuse in Italia e appartiene alla famiglia dei Vespidi, un noto gruppo di insetti eusociali. È facilmente riconoscibile per il suo corpo a strisce gialle e nere e per il suo comportamento a volte aggressivo nei confronti delle potenziali minacce.
Questa vespa è presente in tutta Italia, sia in ambienti urbani che rurali, ma per costruire il suo nido predilige cavità naturali o artificiali, come tane abbandonate nel terreno, intercapedini tra pareti, sottotetti o alberi cavi. Una caratteristica distintiva della vespa comune è la presenza di una macchia nera a forma di “ancora” o “pugnale” sul clipeo (la parte anteriore della testa), che la differenzia dalla Vespula germanica (nota anche come vespa tedesca).
Qual è il ruolo della vespa comune? È davvero pericolosa? Non particolarmente, ma nel nostro paese è spesso considerata un motivo di fastidio. Non a caso, viene frequentemente richiesta una disinfestazione quando si trova un suo nido, specialmente in estate e autunno, quando le colonie raggiungono il massimo della popolazione.
Il problema principale è che, come la maggior parte delle vespe, può diventare aggressiva se si sente minacciata. In questi casi, le sue punture risultano molto dolorose per l’uomo.


Quanto Vive una Vespa Comune?
La durata della vita di una vespa comune (Vespula vulgaris) dipende dal suo ruolo all’interno della colonia. Essendo una specie di vespa sociale, nella colonia ci sono diverse categorie: la regina, le operaie e i maschi, ognuna con un ciclo di vita specifico.
La regina fonda la colonia in primavera, vive durante tutta la stagione riproduttiva e muore in autunno. Le nuove regine, nate a fine estate, si accoppiano e trascorrono l’inverno in diapausa (un tipo di letargo). Con l’arrivo della primavera successiva, emergono dal letargo per dare vita a nuove colonie. La durata complessiva della loro vita è di circa un anno.
Le operaie, invece, nascono durante l’estate. Il loro compito è fondamentale: costruiscono il nido, si prendono cura delle larve e proteggono la colonia. Tuttavia, il loro impegno costante consuma molte energie, e per questo vivono solo da 2 a 4 settimane.
E i maschi? Il loro ruolo è ancora più limitato. Nascono a fine estate e il loro unico scopo è accoppiarsi con le nuove regine. Una volta compiuta la loro funzione, muoiono poco dopo, vivendo quindi per un periodo molto breve.
Quando e perché le vespe diventano un problema?
I problemi di infestazione con la vespa comune si riscontrano soprattutto a fine estate e inizio autunno. Questo accade perché, in questo periodo, la colonia raggiunge il suo apice, con migliaia di individui attivi e quindi più visibili e presenti nei nostri ambienti.
Un aspetto interessante è che l’aumento dell’attività delle vespe in questo periodo è legato alle larve. Durante la stagione, le larve forniscono alle operaie una sostanza zuccherina in cambio di cibo. Quando il numero di larve diminuisce a fine estate, le operaie si trovano senza questa fonte di zuccheri e iniziano a cercare alimenti dolci all’esterno. Questo le porta a essere attratte da bevande zuccherate, frutta matura, dolci e persino alimenti proteici. Di conseguenza, aumentano anche la loro aggressività.
Le Vespe Cartonaie: Un Tipo di Vespa Meno Aggressivo
La vespa cartonaia, conosciuta anche come Polistes dominula, è una delle specie di vespe più facilmente riconoscibili grazie al suo aspetto snello ed elegante, che la differenzia dalle vespe comuni, generalmente più robuste. Il suo addome è caratterizzato da strisce gialle e nere, ma con un giallo particolarmente acceso e brillante, che la rende subito distintiva.
Anche il disegno delle strisce appare meno regolare rispetto ad altre vespe. La testa, di un vivace colore giallo con macchie nere, e gli occhi a forma di fagiolo completano il suo aspetto unico.


Una particolarità che rende la vespa cartonaia immediatamente riconoscibile è la postura durante il volo: le sue lunghe zampe posteriori restano penzolanti, un comportamento che non si osserva nelle vespe più comuni. Inoltre, le sue ali sottili e traslucide, con una leggera sfumatura arancione, si ripiegano ordinatamente lungo il corpo quando è a riposo. Questo, insieme al suo “vitino” ben evidente che separa nettamente il torace dall’addome, le dona un’aria quasi elegante e meno minacciosa.
Nonostante il suo aspetto, la vespa cartonaia è sorprendentemente pacifica. A differenza di altre specie, come la vespa comune (Vespula vulgaris), è molto meno aggressiva. Non attacca mai spontaneamente e tende a ignorare la presenza umana, anche quando si trova vicino a un nido. Attacca solo se percepisce una minaccia diretta, ad esempio se il nido viene disturbato.
Un altro motivo per cui la vespa cartonaia è considerata meno problematica è la dimensione ridotta delle sue colonie, che ospitano solo poche decine di individui, a differenza delle colonie di altre vespe, che possono contare migliaia di membri. Questo comportamento più tranquillo, unito alla loro struttura sociale più contenuta, le rende una presenza discreta e poco invasiva, anche in ambienti urbani o vicino alle abitazioni.
Il Nido della Vespa Cartonaia
Il nido della vespa cartonaia, o vespa di carta, è davvero particolare, e il suo nome lo spiega già chiaramente. Questo nome deriva dal materiale unico con cui viene costruito: una miscela di fibre vegetali unite alla saliva della vespa, che crea una sorta di “pasta di carta”. Una volta asciutta, questa pasta forma una struttura leggera ma incredibilmente resistente.
Il nido ha una forma circolare o semi-circolare, con celle esagonali ben visibili disposte in un unico strato aperto, senza alcuna copertura esterna. Una caratteristica unica è il peduncolo centrale, una piccola struttura che fissa il nido alla superficie scelta, come un muro, un ramo o un cornicione.
I nidi delle vespe di carta sono generalmente di piccole dimensioni, poiché ospitano solo poche decine di individui. Questo li rende molto diversi dai grandi nidi delle vespe comuni o dei calabroni.
Si trovano spesso in luoghi riparati, come sottotetti, cornicioni, rami di alberi e angoli protetti delle abitazioni.
Nonostante la loro presenza, questi nidi raramente creano problemi grazie alla natura poco aggressiva delle vespe cartonaie.
La Vespa Crabro o Vespa Ammazzasomari

Ecco una delle specie di vespe più temute in Italia: la vespa crabro, conosciuta anche come calabrone europeo o, più comunemente, vespa ammazzasomari. È la vespa più grande presente in Italia e in Europa, facilmente riconoscibile proprio per le sue imponenti dimensioni.
Il calabrone europeo si distingue per la sua colorazione caratteristica, una combinazione di marrone-rossastro e giallo:
- La testa è rosso-bruna, con due grandi occhi composti a forma di fagiolo e tre ocelli (piccoli occhi semplici) sulla sommità del capo.
- Il torace è anch’esso rossastro, mentre l’addome presenta bande gialle alternate a strisce nere, un segno distintivo della specie.
- Le ali sono grandi, robuste e di colore marrone chiaro traslucido, e durante il volo emettono un ronzio profondo inconfondibile.
- Le zampe sono forti, di colore marrone scuro, e perfettamente adatte per aggrapparsi e manipolare il cibo.

Con una corporatura massiccia, la vespa crabro è spesso chiamata semplicemente calabrone piuttosto che vespa.
E ora, ecco una curiosità: nonostante la vespa ammazzasomari sia tra le più temute, per la sua grandezza, il ronzio rumoroso e – ammettiamolo – al suo nome inquietante, è in realtà meno aggressiva della vespa comune!
Quindi sì, è grande, rumorosa e imponente, ma tutto sommato… potrebbe essere una gigante buono!
Puntura di Ammazzasomari
La vespa crabro (o calabrone europeo) è conosciuta in Italia con il soprannome di “ammazzasomari”, un termine popolare senza alcuna base scientifica. Questo nome deriva probabilmente dalla sua grandezza imponente (fino a 3,5 cm) e dal suo ronzio rumoroso, che possono incutere timore. Tuttavia, non rappresenta un reale pericolo per i somari o altri animali di grandi dimensioni.
In passato si credeva che la puntura del calabrone fosse così potente da poter uccidere persino un somaro o un cavallo. In realtà, questa è una leggenda esagerata: gli animali di grandi dimensioni sono estremamente resistenti al veleno del calabrone, a meno che non siano allergici o vengano punti molte volte in un breve periodo.
Quanto è pericolosa la vespa crabro? Per gli esseri umani, il calabrone europeo è pericoloso solo se si sente minacciato o se viene disturbato il suo nido. Una singola puntura è molto dolorosa, ma non è letale per una persona sana, a meno che non ci siano reazioni allergiche gravi.
Questa specie, di natura, è poco aggressiva e tende a evitare il conflitto. Non attacca spontaneamente e reagisce solo in situazioni in cui si sente in pericolo, soprattutto se deve difendere il nido.
Vespa Germanica o Vespa di Terra
La vespa germanica (Vespula germanica), comunemente chiamata vespa di terra, è una specie di vespa sociale ampiamente diffusa, che si distingue per la sua aggressività e la tendenza a costruire nidi nel terreno. È considerata una delle vespe più fastidiose e pericolose, soprattutto per gli esseri umani, per via del suo comportamento difensivo e della possibilità di attacchi in massa.

Rispetto alla vespa comune (Vespula vulgaris), la vespa germanica è generalmente considerata più aggressiva. Non ha la maestosità del calabrone (Vespa crabro), ma è più fastidiosa perché più prolifica, aggressiva e diffusa in ambienti urbani e rurali. Come puoi riconoscerla? Le bande nere sono più larghe rispetto a quelle di altri tipi di vespe ed ha quindi un aspetto “più scuro”. Un altro dettaglio distintivo è la presenza di tre punti neri sulla parte anteriore di ogni segmento giallo dell’addome.
Sulla parte frontale del capo, sopra le mandibole, ha una macchia nera a forma di ancora (molto caratteristica). Questo è uno dei dettagli principali per distinguerla dalla vespa comune, che invece ha una macchia nera più irregolare.
Nidi Vespe di Terra
Ciò che rende la vespa di terra unica è proprio il suo modo di costruire i nidi e i luoghi che sceglie per farlo. A differenza di altre specie, come la vespa cartonaia, che costruisce nidi visibili appesi a soffitti o rami, questa vespa nidifica principalmente nel terreno o in cavità protette.
Ti sarà capitato di notare nidi di vespe in tapparelle o sui muri, ma la vespa di terra preferisce luoghi come:
- Vicino a cespugli, siepi o aiuole, soprattutto se il terreno è morbido.
- Sotto i marciapiedi o in angoli nascosti.
- Tronchi cavi o cavità negli alberi.
- Cumuli di legna, box per attrezzi o bidoni inutilizzati.
- Crepe o cavità naturali nel terreno.
Le Punture delle Vespe di Terra
Rispetto alle altre specie di vespe presenti in Italia, la vespa germanica (Vespula germanica), o vespa di terra, è generalmente considerata una delle più aggressive. Come tutte le altre, questa vespide ha un pungiglione liscio, che le consente di pungere più volte senza perdere il pungiglione (a differenza delle api). Questo la rende particolarmente pericolosa se attacca in gruppo, visto che ogni vespa può infliggere più punture in poco tempo.
Il veleno contiene una miscela di:
- Istamina (causa il dolore e l’infiammazione).
- Enzimi come fosfolipasi e ialuronidasi, che degradano i tessuti e amplificano l’effetto della puntura.
- Peptidi neurotossici, che possono causare dolore intenso e, in alcune persone, reazioni allergiche gravi.
Il veleno della vespa di terra è molto simile a quello della vespa comune, ma la quantità di veleno iniettato può essere maggiore, soprattutto durante attacchi multipli. La puntura è molto dolorosa, con una sensazione acuta e bruciante che può durare diversi minuti o ore. La puntura causa gonfiore localizzato e rossore, che possono essere estesi, specialmente se si ricevono più punture. Purtroppo, sono molti gli individui che speramentano anche reazioni allergiche i cui sintomi sono difficoltà respiratorie, Gonfiore generalizzato (angioedema), Vertigini, nausea o svenimenti o addirittura Shock anafilattico.
Dal momento che questo tipo di vespa nidifica nel terreno, è comune che le punture avvengano sulle gambe o sulle caviglie, quando qualcuno cammina vicino o sopra il nido. In molti casi potresti anche non accorgertene.
La Vespa Velutina: Identikit del Calabrone Asiatico

La vespa velutina, conosciuta anche come calabrone asiatico, è un insetto originario del Sud-est asiatico che negli ultimi anni si è diffuso in molte zone d’Europa, compresa l’Italia. Si distingue dalle altre specie di vespe grazie a caratteristiche peculiari, anche se può essere confusa con il calabrone europeo.
Questo calabrone asiatico è leggermente più piccolo del calabrone europeo, con una lunghezza che varia tra i 2 e i 3 centimetri. Il suo aspetto è inconfondibile:
- Il torace è completamente nero o marrone scuro vellutato, da cui deriva il nome “velutina”.
- L’addome è prevalentemente nero, con una fascia gialla evidente sul quarto segmento.
- Le zampe presentano una particolarità: la parte terminale è di un giallo vivido, un dettaglio che la distingue da altre specie di vespe e calabroni.
Un’altra caratteristica distintiva è la forma del nido, grande e di forma sferica. I nidi vengono costruiti su alberi ad alto fusto o in posizioni elevate difficili da raggiungere, ma si trovano anche in edifici o arbusti. Questi nidi possono ospitare migliaia di individui e sono particolarmente attivi tra la tarda primavera e l’estate.
Il calabrone asiatico è un predatore vorace, una seria minaccia per le api mellifere. Si nutre di api per alimentare le larve e causa danni significativi agli apicoltori e all’ecosistema locale, perché compromette l’impollinazione naturale. La vespa velutina caccia spesso stazionando davanti agli alveari, aspettando il momento giusto per attaccare.
Nonostante la sua fama, la vespa velutina non è particolarmente aggressiva verso l’uomo, a meno che non si senta minacciata o il nido venga disturbato. In queste situazioni può reagire in modo difensivo e pungere. Le sue punture sono dolorose ma non più pericolose di quelle di altre vespe, salvo nei casi di allergia.
Quanto è Pericolosa la Vespa Velutina?
Per l’uomo, la vespa velutina (o calabrone asiatico) non è molto più pericolosa delle altre specie di vespe. Come per tutte le altre, il rischio aumenta se ci si avvicina troppo al nido. Le sue punture possono provocare reazioni locali come arrossamento, gonfiore, bruciore intenso e prurito.

Tuttavia, nei soggetti allergici, anche una singola puntura può causare uno shock anafilattico. Inoltre, se una persona viene punta da più esemplari contemporaneamente, il rischio di complicazioni gravi aumenta, anche per chi non è allergico.
Il vero problema della vespa velutina riguarda il pericolo ambientale. Questo calabrone è particolarmente dannoso per l’ecosistema, perché è predatore di api mellifere, attacca gli alveari e cattura le api operaie. Questo comportamento predatorio indebolisce le colonie di api, mettendo a rischio la biodiversità e compromettendo l’impollinazione delle piante, che è essenziale per la produzione agricola. La diminuzione delle api può portare a una riduzione della produzione di miele e a gravi conseguenze per l’agricoltura.
In Italia, le prime segnalazioni della vespa velutina risalgono al 2012 in Liguria, ma negli ultimi anni la sua presenza si è estesa ad altre regioni, come Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna. La sua capacità di adattamento e la mancanza di predatori naturali favoriscono una rapida espansione in tutto il territorio nazionale.
La Vespa Orientale (Vespa Orientalis): Molto Simile al Calabrone Europeo
La vespa orientalis, conosciuta anche come calabrone orientale, è un insetto della famiglia dei Vespidi. In Italia, è una specie nativa storicamente presente nel Sud Italia, in regioni come Sicilia, Calabria e Campania. Negli ultimi anni, a causa del clima sempre più mite, questa vespa sta espandendo la sua presenza verso il Nord, raggiungendo anche regioni come Lazio, Toscana, Liguria e Friuli Venezia Giulia.

Questo insetto è molto simile al calabrone europeo (Vespa crabro), ma presenta alcune caratteristiche distintive. Ha un corpo di colore prevalentemente rosso-brunastro, con una striscia gialla sull’addome e una macchia gialla tra gli occhi. Le sue dimensioni variano dai 2,5 ai 3,5 centimetri.
L’espansione della vespa orientalis rappresenta una sfida per l’apicoltura locale, poiché preda le api, mettendo a rischio la produzione di miele e l’impollinazione delle colture.
Come i calabroni, costruisce i nidi nel terreno o in anfratti come cavità di alberi o edifici abbandonati. Le colonie si formano in primavera ed estate, crescendo fino a raggiungere grandi dimensioni in autunno.
Questa vespa è attratta dagli avanzi di cibo all’aperto e, come gli altri imenotteri, è dotata di un pungiglione collegato a ghiandole velenifere. Quando punge, rilascia un veleno nella pelle, causando dolore e possibili reazioni.
Quanto è Pericolosa la Vespa Orientalis?
La vespa orientalis non è più pericolosa delle altre specie di vespe di cui abbiamo parlato. In caso di incontro ravvicinato, è fondamentale mantenere la calma, restare tranquilli e allontanarsi lentamente, evitando movimenti bruschi o tentativi di uccidere l’insetto.
È importante ricordare che questi insetti pungono solo se si sentono minacciati, soprattutto quando ci si avvicina al loro nido. Quindi, mantenere un comportamento pacato è la migliore strategia per evitare problemi.
Tipi di Vespe in Italia: Quali Sono le Più Pericolose?
Considerando quanto analizzato finora, ecco una tabella riassuntiva di quali sono le vespe più pericolose che abbiamo nel nostro paese.
| Specie | Pericolosità per l’uomo | Impatto ambientale | Comportamento aggressivo |
|---|---|---|---|
| Vespula germanica (Vespa di terra) | Alta: puntura dolorosa, rischio elevato di attacchi multipli se il nido è disturbato, pericolo di shock anafilattico nei soggetti allergici. | Moderato: predatrice di altri insetti, può influenzare l’ecosistema locale. | Molto aggressiva se il nido è disturbato, attacca in gruppo. |
| Vespa velutina | Moderata: puntura dolorosa, rischio di shock anafilattico nei soggetti allergici. | Alto: predatrice di api mellifere, minaccia per l’ecosistema e l’agricoltura. | Aggressiva se il nido è disturbato o se si sente minacciata. |
| Vespa orientalis | Moderata: puntura dolorosa, rischio di shock anafilattico nei soggetti allergici. | Moderato: predatrice di api mellifere, possibile impatto sull’apicoltura. | Aggressiva se provocata o in difesa del nido. |
| Vespa crabro (Calabrone europeo o Ammazzasomari) | Moderata: puntura dolorosa, rischio di shock anafilattico nei soggetti allergici. | Basso: predatrice opportunista ma parte dell’ecosistema naturale. | Aggressiva solo in caso di minaccia diretta al nido. |
| Polistes dominula (Vespa cartonaia) | Bassa: generalmente inoffensiva, può pungere se il nido è minacciato; rischio di reazioni allergiche in soggetti sensibili. | Minimo: non particolarmente dannosa per l’ambiente, contribuisce al controllo di popolazioni di insetti. | Non aggressiva se non provocata; difende il nido se disturbata. |
| Vespa vulgaris (Vespa comune) | Bassa: puntura dolorosa ma non aggressiva verso l’uomo se non provocata. | Minimo: non particolarmente dannosa per l’ambiente. | Non aggressiva se non provocata. |
Tipi di Vespe e Disinfestazione
In Italia, la disinfestazione si concentra principalmente sulle specie di vespe che rappresentano un rischio per la sicurezza delle persone o che creano problemi per l’ambiente e le attività umane. Non tutte le specie vengono trattate con la stessa frequenza.
La vespula germanica è la specie per cui interveniamo più spesso. I suoi nidi, costruiti nel terreno, passano spesso inosservati, aumentando il rischio di disturbare accidentalmente l’intera colonia. La loro natura aggressiva e la capacità di attaccare ripetutamente rappresentano una minaccia seria.
Un’altra specie che richiede interventi frequenti è la vespa velutina, una specie invasiva. È monitorata costantemente e sottoposta a disinfestazione soprattutto nelle aree dove mette in pericolo gli alveari e l’agricoltura. Questi interventi vengono spesso organizzati in collaborazione con enti locali e associazioni di apicoltori, con i quali lavoriamo fianco a fianco.
Infine, la vespa cartonaia è raramente soggetta a disinfestazione. Questa specie è solitamente tollerata perché non è particolarmente aggressiva e svolge un ruolo utile nel controllo degli insetti nocivi. Tuttavia, gli interventi diventano necessari quando i nidi si trovano in punti critici, come ingressi di abitazioni o luoghi molto frequentati.
Se hai bisogno di un servizio professionale di disinfestazione vespe a Savona e nelle zone limitrofe, i nostri esperti sono a tua disposizione per intervenire su qualsiasi specie di vespa.