A cura della Redazione di Disinfestazione Savona · Aggiornato il 26 Ottobre 2026
In sintesi
- Che cos’è: La cacca di topo, o escrementi, è fatta di piccoli pellet scuri a forma di chicco di riso, di norma 3-6 mm nel topo domestico.
- Come riconoscerla: Guarda dimensione, forma delle estremità e dove si trova: i ratti lasciano pellet molto più grandi, la blatta puntini simili al pepe.
- Rischi: Feci e urina possono contaminare cibo e superfici e portare batteri come la salmonella e, tramite l’urina, la leptospira.
- Cosa fare: Non spazzare e non aspirare a secco: inumidisci con disinfettante, raccogli con carta e guanti, poi cerca da dove entrano i roditori.
La cacca di topo è fatta di pellet scuri, lunghi e sottili, con le estremità appuntite, simili a chicchi di riso. Quelli del topo domestico misurano in genere 3-6 mm.
Se ne trovi di più grandi, di 12 mm o oltre, probabilmente a lasciarli è un ratto. Se invece sono minuscoli come pepe macinato, di solito sono blatte.
Come sono le feci di topo e di ratto
Gli escrementi di topo (e le feci di topo, che sono la stessa cosa) hanno caratteristiche abbastanza costanti.
- Forma: cilindrica allungata, con una o due punte.
- Colore: nero o marrone scuro se sono fresche, grigio e dure quando si seccano.
- Quantità: il topo ne lascia molte, sparse lungo i suoi percorsi.
Il topo delle case è il responsabile più comune dei pellet piccoli. I ratti lasciano invece segni più grandi e spesso più concentrati in uno stesso punto.
Ratto nero
Il ratto dei tetti (ratto nero) lascia feci lunghe circa 12 mm, sottili, a volte un po’ curve e con le punte appuntite. Le trovi soprattutto in alto: soffitte, sottotetti, travi, cassonetti delle tapparelle.
Ratto di fogna
Il ratto di fogna (ratto grigio o norvegese) lascia pellet più grossi, fino a circa 18-19 mm, a forma di capsula con le estremità arrotondate. Li trovi a livello del suolo: cantine, garage, locali caldaia, vicino a scarichi e cortili.
Non è topo? Il confronto con altri animali
Spesso si scambia per cacca di topo qualcosa che non lo è. Questa tabella ti aiuta a fare un primo confronto, che però non sostituisce un controllo di persona.
| Animale | Come sono le feci | Dove le trovi |
|---|---|---|
| Topo domestico | 3-6 mm, nere, appuntite, sparse | Dispense, dietro i mobili, lungo i muri |
| Ratto nero | Circa 12 mm, sottili, a punta | Sottotetti, soffitte, zone alte |
| Ratto di fogna | Fino a 18-19 mm, a capsula, estremità tonde | Cantine, garage, scarichi, cortili |
| Blatta | Puntini come pepe macinato; cilindri con solchi nelle specie grandi | Cucine, bagni, sotto i lavelli |
| Ghiro | Pellet simili a quelli di un roditore; si distingue meglio da rumori forti di notte e da cavi e isolante rosicchiati | Sottotetti e tetti |
| Pipistrello | Pellet scuri che si sbriciolano tra le dita, con resti di insetti | Sotto i punti di rifugio: cassonetti, cornicioni, solai |
| Lucertola e geco | Cilindretti con una punta bianca | Davanzali, muri esterni, balconi |
Un pellet con la punta bianca è quasi sempre di lucertola o geco. Un pellet che si polverizza quando lo schiacci è tipico del pipistrello. Per le blatte trovi un approfondimento su escrementi di blatta e cacche di scarafaggio.
Le feci di uccelli, come quelle dei piccioni, sono molli e biancastre: sono un altro problema, spiegato in come pulire gli escrementi dei piccioni.
Se hai dubbi tra ghiro, pipistrello e topo, osserva i segni insieme: rumori, orario, rosicchiature, odore. Il pipistrello è una specie protetta: non va allontanato da soli.
Dove si trovano le feci di topo
I topi lasciano feci mentre si muovono, quindi le trovi lungo i loro percorsi abituali.
- Dietro e sotto frigorifero, forno e mobili della cucina.
- Nella dispensa, vicino a sacchi di cereali, pasta, croccantini e mangime.
- In cantine, garage, soffitte e intercapedini.
Pellet freschi, scuri e lucidi indicano che il topo è passato da poco. Pellet grigi e secchi possono essere vecchi. Se dopo la pulizia ne compaiono di nuovi, la presenza è attiva.
Rischi per la salute: cosa è reale e cosa no
Le feci di topo non vanno né sottovalutate né drammatizzate. Il pericolo viene dal contatto con feci, urina e polvere contaminata.
- Salmonellosi: i roditori possono contaminare cibo e superfici con le feci. È un rischio concreto in cucina e in dispensa.
- Leptospirosi: i batteri si trasmettono con l’urina di animali infetti, anche dei roditori. Entrano da piccole ferite della pelle o da occhi, naso e bocca. Il rischio sale in ambienti umidi e quando si pulisce senza protezioni.
- Hantavirus: è un tema di cui si parla molto, ma per l’Italia l’Istituto Superiore di Sanità non segnala casi umani sul territorio nazionale. Alcuni hantavirus sono stati trovati in roditori selvatici del Nord Italia, ma in casa il rischio resta basso. Anche per questo valgono le stesse regole di pulizia.
Chi ha bambini piccoli, animali domestici, persone immunodepresse o in gravidanza deve essere più prudente. In caso di febbre, dolori muscolari o occhi arrossati dopo una pulizia in un ambiente infestato, parlane con il medico e spiega dove sei stato.
Come pulire la cacca di topo in sicurezza
La regola principale è una: niente scopa e niente aspirapolvere a secco. Sollevano polvere contaminata che poi respiri.
- Arieggia: apri porte e finestre e lascia il locale per circa 30 minuti prima di iniziare.
- Proteggiti: usa guanti di gomma o di plastica. In locali chiusi, polverosi o molto sporchi aggiungi per prudenza una mascherina FFP2.
- Inumidisci: spruzza feci e zone sporche con un disinfettante o con candeggina diluita (1 parte di candeggina in 9 di acqua, preparata al momento) fino a bagnarle bene.
- Aspetta: lascia agire almeno 5 minuti, o il tempo indicato sull’etichetta del prodotto.
- Raccogli: usa carta assorbente, mettila in un sacchetto chiuso e poi in un secondo sacchetto prima di buttarla.
- Disinfetta: passa un panno o uno straccio con lo stesso disinfettante su pavimento, ripiani e mobili toccati.
- Lavati: lava i guanti con acqua e sapone prima di toglierli e poi lava le mani.
Non mescolare la candeggina con ammoniaca o altri detergenti. Butta il cibo con confezioni rosicchiate o sporche di feci.
Quando chiamare un professionista
Pulire serve a togliere il rischio, ma non fa sparire i topi. Se ci sono feci nuove, la causa va cercata e rimossa.
Chiedi aiuto a una ditta se:
- trovi feci fresche anche dopo aver pulito;
- senti rumori nelle pareti o nel soffitto, soprattutto di notte;
- vedi topi vivi, anche di giorno;
- l’ambiente è un locale pubblico, un condominio o un’attività con cibo.
Evita di riempire casa di veleni fai da te: possono essere pericolosi per bambini e animali e spesso il topo muore dove non lo trovi. Sul sito trovi come funziona la derattizzazione a Savona. Con il modulo racconti il problema e una ditta partner che lavora a Savona e provincia prepara un preventivo.
Intanto chiudi i varchi, conserva il cibo in contenitori ermetici e tieni i rifiuti chiusi.
Domande frequenti
Quanto è grande la cacca di topo?
Quella del topo domestico misura in genere 3-6 mm, ha la forma di un chicco di riso con le punte. Quella dei ratti è più grande, da circa 12 mm fino a 18-19 mm.
La cacca di topo è pericolosa se la tocco?
Può esserlo. Il rischio nasce quando le mani sporche toccano bocca, occhi o cibo, o quando si respira polvere sollevata a secco. Con guanti, carta umida e lavaggio delle mani il rischio si riduce molto.
Posso usare l’aspirapolvere?
No. L’aspirapolvere e la scopa sollevano polvere contaminata. Bagna prima con disinfettante e raccogli con carta assorbente.
Come distinguo le feci di topo da quelle di blatta?
Le blatte piccole lasciano puntini come pepe macinato, più piccoli del pellet di topo. Quelle del topo sono più grandi, a forma di chicco di riso e appuntite.
Leggi anche: topi in casa.
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